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JAN MARTENS - THE DOG DAYS ARE OVER - REF16

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2 novembre
Teatro Vascello

Già al Romaeuropa Festival nel 2015 con ODE TO THE ATTEMPT (a solo for meself), Jan Martens ritorna (nell’ambito di Olandiamo, focus che Romaeuropa dedica alla danza olandese) per l’edizione 2016 del Festival con la sua prima creazione di gruppo: THE DOG DAYS ARE OVER.

Attraverso un’estetica che innerva il linguaggio coreografico all’interno della tradizione della performing art, Martens ha conquistato rapidamente l’attenzione di stampa e pubblico, imponendosi nel panorama internazionale come uno dei coreografi più coraggiosi della sua generazione. Un successo dovuto alla sua capacità di mettere costantemente in discussione la natura dell’atto performativo e il ruolo che lo spettatore assume durante la performance.

Cosi THE DOG DAYS ARE OVER è prima di tutto una sfida. Otto danzatori affrontano la platea attraverso un unico movimento: il salto. Ma la sapienza compositiva di Jan Martens, capace d’inserire la ripetizione all’interno d’una complessa partitura corporea, emerge nel rapporto che il gruppo di danzatori intesse con lo spazio scenico: un ipnotico variare di geometrie che crea un clima intimo e struggente. Oltre lo sforzo, il superamento dei limiti e il sudore, oltre il ritmo sonoro prodotto dai corpi, Martens ci invita a esplorare l’intimità di questi otto straordinari protagonisti.
A ispirare lo spettacolo, infatti, è una citazione del fotografo americano Philippe Halsman celebre per i suoi ritratti pubblicati su LIFE Magazine nel 1958: «Quando chiedi a una persona di saltare, la sua attenzione è per lo più diretta all’atto stesso del salto, ogni maschera cade e così appare la sua verità».

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